mercoledì 5 ottobre 2011

L'agave e la ginestra

Ho perduto le parole
tra rovi fitti di spine
mentre raggi di sole
restano impigliati
nelle pietre
nascoste nel mare
nelle mani ho l'agave
che mi ferisce
ma io sogno la ginestra
e il suo profumo
che riempie
tutto un orizzonte
di sabbia.

Il pettirosso

Scambiasti l'umile pettirosso
con una tigre
dai denti aguzzi
ma io ho solo piume,
e aria nei polmoni,
per volare
sulle onde del mare
per volare su minuscole case.
Così mi rifugio
tra fitte ombre
tra i rami freschi
di rugiada.

L'assenza

L'assenza di lui
come un veleno
che dà la memoria
a chi vuol dimenticare
l'assenza di lui
come un vino
che fa scordare
tutti i naufragi
del mare
l'assenza di lui
come un vento
che non sa riscaldare
e mette nelle ossa
i brividi della notte.

Il giullare

Sul fondo di me
giace il poeta,
dimenticato giullare,
buffo storpio senza piedi,
ma con occhi più azzurri
del mare, e pinne veloci
per nuotare
dentro le parole
lontano dagli sguardi
e dai silenzi oscuri.

La passione di vetro

Mi sono persa in un labirinto,
in una casa di vetro
dove acqua e fuoco
si combattono,
dove i volti imitano le maschere,
e le maschere i volti.
Io resto muta
dinanzi a sillabe di futuro,
scosto una tenda leggera
e vedo solo
un mare di cielo
senza terra.
Solo le nubi cingono
l'altissima torre
in cui nascondo
i ripidi desideri.

Icaro

Sempre si fracassavano
le mie maledette ali di cera
dentro i golfi di cristallo
e contro le ripide montagne
della Speranza.
Scheggia-parola
Pietra-parola
tu sola
ridoni dignità
ad un uomo